Licenziamenti facili, “pronti allo sciopero”

28 ottobre 2011
Di

La riforma promessa da Silvio Berlusconi ai leader europei ha fatto scatenare l’ira dei sindacati. Parliamo di licenziamenti. Per il leader della Cisl Raffaele Bonanni «è un’ istigazione alla rivolta, una provocazione» e se le mani sulle regole saranno messe senza il consenso delle parti sociali, annuncia, «la Cisl andrà allo sciopero».E all’indignazione dei sindacati si uniscono molte voci dell’opposizione a partire da quella del leader dei democratici Pierluigi Bersani: «Inaccettabile». «L’Italia non è la Grecia» e le misure sul lavoro «sono sostenibili, non porteranno ad alcuna rivolta sociale» aveva detto di primo mattino Silvio Berlusconi lasciando Bruxelles.

Le riforme annunciate «non riguardano interessi di questa o quella parte, soprattutto non della maggioranza o di altre categorie ma gli interessi dell’Italia e degli italiani», ha detto ancora il premier. «Ci auguriamo che l’opposizione voglia uscire dai panni stretti che fino ad ora ha indossato nel dire sempre no e essere sempre contro, e voglia con noi partecipare all’attuazione di queste misure che servono all’Europa e anche all’opposizione».Entro maggio 2012 l’esecutivo approverà una riforma della legislazione del lavoro , è scritto tra gli impegni presi con l’Ue.Più stringenti condizioni nell’uso dei ‘contratti para-subordinatì dato che tali contratti sono spesso utilizzati per lavoratori formalmente qualificati come indipendenti ma sostanzialmente impiegati in una posizione di lavoro subordinato». Il Presidente Napolitano è pero’ pronto a garantire la stabilità: “Per chi abbia la missione di garantire la stabilità monetaria e finanziaria in Italia e in Europa, anche al fine di sostenere nuove prospettive di crescita economica e sociale” è una “fase di particolare complessità e difficoltà”.Noi non siamo d’accordo a mettere mano sui licenziamenti, ci sembra una provocazione mentre il Paese ha bisogno di coesione”. Così il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che al Tg2 preannuncia: se verrà modificato “l’assetto dei licenziamenti senza il consenso delle parti sociali la Cisl andrà allo sciopero”. Per la Cgil sono “misure da incubo” quelle contenute nella lettera presentata ieri dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al vertice di Bruxelles. E preannuncia: “il sindacato reagirà con la forza necessaria”.

 

 

 

Tag: , , , , , , ,

Lascia una risposta



Letture