Fondi: le nuove rotte dei rendimenti

7 marzo 2012
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È bastato che i mercati finanziari uscissero dall’incubo dell’autunno-inverno che ci stiamo lasciando alle spalle, perché i risultati a medio termine dei fondi comuni  passassero da lrosso al verde. Tutte le 22 categorie di investimento più diffuse tra quelle censite da Assogestioni hanno infatti il segno più di fronte al valore assoluto della performance a tre anni. Adesso però sono in tanti a chiedersi “cosa succede”. Pensando in maniera positiva, anche in base alle valutazioni, si potrebbe già dire che  nel prossimo futuro potrebbero fare meglio alcune delle categorie rimaste più indietro negli ultimi tre anni. Tra queste quella delle obbligazioni governative di area euro, il cui indice di riferimento è salito del 9,8%, anche se alcune gestioni, come Euro Long Average duration fund di Pimco hanno messo a segno una performance del 38,4%. Se il differenziale di rendimento tra i Btp e il Bund dovesse scendere al di sotto dei 300 punti, come in molti prevedono, le performance potrebbero correre.

Tra i fondi migliori della categoria  nel segmento delle obbligazioni dei paesi emergenti in valuta locale, la gestione Pioneer Emerging Markets Bond&Hedged di Pioneer Investments (gruppo Unicredit) ha realizzato in tre anni un risultato del 128,3%.Meno «calde» le obbligazioni societarie investment grade, le più sicure, dove i rialzi degli ultimi tre anni hanno raggiunto punte superiori al 10% annualizzato. I gestori tendono a preferire le emissioni più rischiose, high yield, che hanno rendimenti di 4-5 punti percentuali superiori alla media degli investment grade. In questo comparto, che ha già corso ma che potrebbe continuare la sua marcia, brilla la gestione Pioneer Euro High Yield di Pioneer Investments, salita del 140,9% in tre anni.

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