Asta spagnola, calano rendimenti governativi a 12 e 18 mesi

18 gennaio 2011
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Ottima notizia da Madrid, meno per gli investitori di oggi, in quanto l’ultima asta governativa, che ha collocato titoli del debito, per un totale di circa 5,5 miliardi di euro, ha visto un calo dei rendimenti, rispetto all’ultima asta di dicembre, e pure in modo pronunciato.

Gli annuali sono stati collocati al tasso del 2,947%, contro il precedente di dicembre al 3,449%; un abbassamento del rendimento di un mezzo punto percentuale, che ha fatto spronare le borse europee, che viaggiano in terreno positivo. Calo anche per i titoli a 18 mesi, collocati da Madrid al 3,36% contro il precedente di dicembre al 3,72%. I primi ammontavano a 4,5 miliardi di euro, i secondi un pò oltre il miliardo. Per entrambi l’accoglienza dei mercati è stata molto soddisfacente, con una richiesta degli operatori di 2,15 e 4,11 volte, rispettivamente; un pò sotto il rapporto precedente, ma molto soddisfacente, dopo le  nubi addensatesi su Madrid, nelle ultime settimane. 

Dunque, quali prospettive per gli investitori? I rendimenti andranno al ribasso, o al rialzo, nel prossimo futuro?

Nei prossimi cinque mesi, sono previste molte aste spagnole e piuttosto voluminose, quanto agli importi da richiedere al mercato. Si parla di vero e proprio rischio di ingolfamento del mercato, a causa di una domanda dei titoli, che non coprirebbe, suo malgrado, l’intera offerta spagnola.

Per questo, gli investitori restano cauti e gli esiti pur ottimi di oggi non autorizzano nessuno all’entusiasmo. Tanto più che le ultime indiscrezioni parlano di un degrado della situazione patrimoniale della banche iberiche, con il rischio che il governo sia costretto ad intervenire, per evitarne il collasso, quindi, sborsando ulteriore denaro pubblico.

Lo scenario resta dunque abbastanza inquietante per i titoli spagnoli, per cui le previsioni, seppur apparentemente azzardate, dovrebbero andare verso un abbassamento delle quotazioni dei titoli, soprattutto a medio-lunga scadenza, con rialzo dei rendimenti relativi. Le difficoltà maggiori saranno fino a giugno, superato il quale la situazione potrebbe volgere al meglio.

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