Rendimenti BTp, in calo spread con i Bund

21 gennaio 2011
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Le ultime aste di questa settimana dimostrano l’estrema volatilità dei mercati finanziari, che a ciascuna asta reagiscono in modo difforme, a seconda degli umori della giornata e degli accadimenti di quelle ore.

Dopo la delusione per l’esito del vertice Ecofin, che ha deciso di rinviare la questione sul fondo europeo di sostegno ai Paesi in difficoltà, agli inizi di febbraio, ci si aspettava qualche reazione nervosa sui mercati; e, invece, malgrado all’indomani del vertice qualche tensione si era concentrata sul Portogallo, nelle ultime due sedute, si delinea un atteggiamento di maggiore fiducia degli investitori, come dimostrano gli esiti delle aste periferiche e semi-periferiche del debito sovrano.

Lo spread tra i nostri titoli poliennali (btp), insieme a quello di Spagna e Portogallo rispetto ai titoli tedeschi Bund si è andato riducendosi, e le quotazioni dei nostri BTp sono aumentate, in linea con quelli tedeschi.

Il differenziale di rendimento con i Bund attualmente si attesta a 163 punti base, dopo avere toccato persino un minimo di 159 punti base. Un trend che si conferma in misura minore anche per Spagna e Portogallo, mentre continua la divaricazione per Irlanda e Grecia, ancora in piena tempesta finanziaria.

A dare maggiore conforto verso un prossimo rasserenamento dei mercati sui nostri titoli, c’è la valutazione dell’agenzia internazionale di rating Fitch, la quale ritiene i rendimenti dei titoli portoghesi e degli altri Paesi periferici non corrisponderebbero ai loro fondamentali. In sostanza, Fitch ritiene che i mercati stiano sopravvalutando i rischi e di conseguenza i rendimenti sarebbero più alti che in una situazione di valutazione corretta.

Le prospettive, quindi, per quanto azzardato sia fare una previsione, in queste settimane caotiche, lasciano però intravedere un possibile calo ulteriore dello spread dei BTp sui Bund, questi ultimi, peraltro, in rialzo, ad esempio, nel segmento a due anni, che passa da rendimenti dello 0,92% all’1,17%.

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