L’Italia e l’Eni si propongono per l’affare South Stream

24 gennaio 2011
Di

Da molto si discute del nuovo gasdotto South Stream, che dovrebbe congiungere Russia e Europa occidentale attraverso ai Balcani opponendosi alla struttura già esistente, Nabucco, nata su forte intervento della Ue e degli Stati Uniti per ridurre i rapporti tra Europa e Russia. L’Italia e la sua azienda numero uno in materia di risorse energetiche, l’Eni, potrebbero promuovere largamente il progetto, soprattutto a seguito di alcune dichiarazioni rilasciate dal Ministro per lo Sviluppo Economico Romani al termine di un incontro con il ministro dell’Industria ungherese Tamas Fellegia proposito della sicurezza nell’approvvigionamento energetico.

“L’Italia è fortemente interessata al gasdotto South Stream, lo è l’Eni e Roma vuole avere un rapporto privilegiata con la Russia”, ha affermato Romani, sottolineando anche che il progetto potrebbe coinvolgere anche Saipem per quanto riguarda la posa sottomarina del gasdotto. Per quanto riguarda Eni, che però ha recentemente precisato di voler partecipare al progetto solo se lo studio di fattibilità si rivelerà positivo, l’azienda è in joint venture paritetica con Gazprom nella realizzazione del tratto a mare del gasdotto nel tratto del Mar Nero, e si prevede una collaborazione anche con Edf (Francia) e Wintershall (Germania).

Tag: , , , , ,

Lascia un commento



Letture