Arretra il petrolio, l’Opec aumenta la distribuzione

25 gennaio 2011
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petrolioNon ci sono infatti dati rilevanti che fanno presupporre ad una cruciale svolta, tranne le materie prime che incalzano sul mercato, dato sicuramente rilevante espresso dalla debolezza del dollaro nei confronti dell’euro.

Record storico per il cotone invece e per il frumento al Cbot, insieme al riso grezzo, a monte di una scalata di questi ultimi tre mesi, tutto sommato  positiva che vede pero’ in ribasso il caffè, ribasso superiore all’ 1%, sia arabica che robusta. Flessione analoga anche per il petrolio anche se il ministro saudita Ali al Naimi prevede una crescita sensibile per il 2011 della richiesta di greggio pari 1,5-1,8 milioni di barili al giorno e prezzi decisamente piu’ stabili rispetto a quelli dell’anno precedente.

Non dobbiamo dimenticare che il prezzo del petrolio è stato caratterizzato, soprattutto negli ultimi anni, dall’aumento forse anche eccessivo, della domanda di energia nei Paesi in via di sviluppo e certamente dal dollaro debole. La successiva recessione a livello globale, nonchè la crisi del settore finanziario hanno avuto una ripercussione negativa sul prezzo del greggio. Da considerare inoltre che l’OPEC prevede di aumentare per questo 2011 la sua produzione, questo per poter essere in linea con il mercato e rispondere a pieno alla richiesta a livello globale.

Per quanta riguarda i prezzi, al-Naimi, presuppone che seguiranno quelli dell’anno 2010, con una crescita della domanda del 2% spinta da Paesi quali India e Cina, a partire dal Medio Oriente fino all’America Latina.

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