BTp, sentiment positivo verso i titoli italiani

25 gennaio 2011
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Da circa una settimana sui mercati europei sembra di vedere un altro film, rispetto a quello che accadeva solo meno di due settimane fà, con aumenti dei differenziali tra rendimenti dei periferici e quelli tedeschi omologhi per scadenza.

Il clima sembra essersi rasserentao e ciò ha contribuito a riportare lo spread tra i nostri BTp e i Bund tedeschi a livelli di molto inferiori a solo pochi giorni fà.

Per questo, lo spread con i tedeschi scende intorno all’area dei 150 punti base. In mattinata c’è stata una lievissima risalita, intorno a quel valore, ma motivi più tecnici che di fondamentali.

Sembra non influire l’annuncio di Madrid di collocare domani mattina titoli tra 2 e 3 miliardi di euro, con scadenze a tre e sei mesi. I mercati sembrano essere sereni, tanto che il Tesoro pensa di potere collocare senza intoppi già mercoledì, sul mercato primario, titoli BoT a sei mesi e CTz, per un totale di 10,5 miliardi di euro. Questi ultimi dovrebbero ammontare a circa 2-3 miliardi, e trattasi del nuovo indicizzato 2016.

Poi, a chiudere la settimana s’è il collocamento dei BTp e dei CccTEu a dieci anni, per un importo non ancora dichiarato dal Tesoro, che lo farà domani. Interessante, a tal proposito, guardare agli esiti dei titoli CccTEu, che trattandosi di un nuovo strumento indicizzato all’euribor, sebbene più conveniente dei vecchi CcT legati ai rendimenti BoT, non hanno riscosso molto successo sul mercato, da quando a giugno sono stati introdotti in Italia, forse a causa di una insufficiente informazione.

Comunque, pare che la settimana volga verso un trend positivo, con rendimenti dei nostri titoli, che non dovrebbero al momento vedere rialzi, tanto meno dello spread coi Bund tedeschi. Pertanto, la previsione di breve termine suggerisce una quotazione in crescita o tutt’al più stabile dei BTp, in linea con l’andamento dei titoli periferici.

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