Commodities frenano corsa, giù metalli preziosi e greggio

26 gennaio 2011
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Sembra si sia arrestata la corsa delle materie prime, le commodities, dopo la pubblicazione degli ultimi dati sul pil britannico, che indicano un calo di mezzo punto percentuale del pil, su base trimestrale, del quarto trimestre sul terzo del 2010, e dopo che l’India ha dovuto alzare i tassi di riferimento di 25 punti base, avendo portato così il repo al 6,50%, il settimo aumento in un anno, a causa dell’alto tasso di inflazione del Paese. Così si registrano cali evidenti per il petrolio, il rame, lo zinco, il piombo, a causa dei dubbi sulla reale ripresa dell’economia e sull’impatto di un alto tasso di inflazione sulla tenuta della crescita nelle economie emergenti come Cina e india.

Altro discorso, invece, per l’oro e l’argento, dove il discorso è in parte più complesso.

I metalli preziosi, infatti, godono della qualità di beni-rifugio, e vengono acquistati in periodi di crollo o instabilità delle borse e dei tassi di cambio delle valute pesanti. Ma in questo caso, a spingere al ribasso l’oro, ad esempio, è l’indice di fiducia dei consumatori americani, che a gennaio ha registrato una crescita oltre le attese, indicando ai mercati la possibilità che i consumatori ritornino a investire a Wall Street, grazie a un atteggiamento più positivo verso l’economia.

Pertanto, la corsa dell’oro, già arrestatasi da alcune sedute, prosegue, portando il metallo prezioso a 1322,8 dollari all’oncia, a fine contrattazione di ieri, contro gli oltre 1430 di circa un mese e mezzo fà; il che segnala un vero e proprio crollo delle quotazioni, in poche settimane.

L’argento, invece, subisce un calo di prezzo anche per la maggiore produzione prevista nel 2011, dopo che i prezzi record del 2010 hanno fatto ritornare all’estrazione miniere, che erano state chiuse alla fine degli anni Settanta.

In calo lo stesso rame, a 4,25 dollari l’oncia, risentendo le incertezze della ripresa dell’economia, essendo il metallo legato al settore delle costruzioni, quindi, in generale ai livelli produttivi.

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