La rivoluzione del mercato del rame

27 gennaio 2011
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Il mercato del rame sta vivendo un drastico cambiamento. Negli ultimi tempi sono state avviate, a livello internazionale, delle trattative per concordare i Treatment and refining charges (Tc/Rc), ossia il compenso che le compagnie minerarie concedono alle fonderie, per trasformare i concentrati in catodi (materia prima commerciabile nelle borse merci di New York, Londra e Shanghai ). Queste trattative stanno dando vita ad una moltitudine di accordi separati, diversi tra loro per durata e importo.

La situazione che si sta delineando sembra possa mettere fine al sistema del benchmark ed ha delle analogie con quanto già è  avvenuto per le forniture di minerale di ferro all’industria siderurgica. Se fino a poco tempo i Tc/Rc venivano negoziati  dalle grandi società giapponesi, ogni sei mesi, il 2011 segnerà la fine di questa consuetudine.Come ha affermato Takashi Murata, analista di Daiwa Securities, : «Non ci sarà un benchmark – assicura– I contratti sono molto complicati e molto diversi, elaborati su misura per le singole fonderie e compagnie minerarie».

Infatti, la Pan Pacific, la più grande raffineria giapponese ha annunciato di aver siglato un contratto biennale con una società sudamericana, la quale le assicurerà per quest’anno Tc/Rc di 80 dollari per tonnellata e 8 centesimi per libbra. Sempre la Pan Pacific ha ufficializzato l’inizio di trattative con una miniera nordamericana, con la quale verrebbe stabilito un Tc/Rc per 70 $/tonn e 7 cents/lb.

I cambiamenti che si stanno verificando nel mercato rame ed i conseguenti approcci delle maggiori compagnie minerarie, sembra siano frutto del fatto che i Tc/Rc siano tornati a crescere dopo anni di ribassi. La causa di questi rialzi è dovuta sia dal deficit crescente dell’offerta mineraria di rame, sia dalla riduzione della capacità di raffinazione.

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