Calano rendimenti BoT, ottima domanda dei semestrali

27 gennaio 2011
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All’ultima asta di BoT, avvenuta ieri, quando il Tesoro ha collocato ben 8 miliardi di titoli semestrali, i rendimenti dei titoli hanno subito un clamoroso ribasso, se solo pensiamo al clima di sfiducia che circondava sui mercati finanziari le aste periferiche e semi-periferiche.

Ieri, invece, in una delle aste più impegnative, dato l’importo da rastrellare, i nostri BoT a 6 mesi sono stati acquistati a un tasso dell’1,421%, in ribasso di 27 punti base dall’ultima asta di dicembre, che era stata chiusa all’1,69%. Il buon clima che si respira si conferma anche nel bid-to cover, ossia nel rapporto tra domanda e offerta. Infatti, a fronte degli otto miliardi richiesti dal Tesoro, la domanda è stata di 14 miliardi di euro, cioè 1,81 volte in più, contro 1,55 della precedente asta. Un dato, anch’esso, che conferma la solidità dei nostri titoli, che continuano a riscontrare una sempre maggiore domanda, anche in momenti in cui la liquidità sui mercati tende a diminuire, come dimostra il rialzo dei tassi sul secondario.

Se poi guardiamo al successo della nostra asta e a quello che è accaduto all’ultima asta dei Bund con scadenza 2042, il tutto si dipinge di un maggiore ottimismo, riguardo al sentiment prevalente sui mercati riguardo ai nostri titoli del debito.

La Germania, infatti, non è riuscita a collocare tutti i suoi Bund a 31 anni, poichè la domanda è stata inferiore all’offerta. Il mercato si attende dai tedeschi tassi più remunerativi, soprattutto per l’incertezza sui tassi d’inflazione, in un lasso di tempo così lungo. 

Malgrado il confronto non sia molto possibile, a causa della diversa scadenza temporale (semestrali contro ultratrentennali), ciò è un indizio che il clima verso l’Italia pare volgere verso un maggiore sereno, a beneficio dei conti pubblici, che sono stati gravati da minore passivo per interessi.

Ora si tratta di attendere l’andamento delle aste BTp e CcT, per vedere se si confermerà la tendenza ribassista sui tassi.

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