Spread in allargamento, il Belgio in coda

27 gennaio 2011
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In mattinata ci si è ritrovati con spread e credit default swap in allargamento sul debito periferico, la causa attribuibile sia all’andamento della polita in Belgio sia al taglio del rating giapponese.

Per quanto riguarda l’Italia, il differenziale è arrivato a 166 punti base dai 161 di ieri. Purtroppo il deficit fiscale rimarra’ a questi livelli elevati -si presuppone- ancora per anni a causa del declino di una forte flessibilita’. In base al commento rilasciato da Gavan Nolan di Markit, si pensa che il Giappone, che rappresenta la terza economia mondiale, incidera’ notevolmente, in base proprio alla sua posizione, sugli spread e ci sara’ grande fermento per tutta la giornata. Tensione questa, che continua a salire su tutti mercati, dovuta dalla crisi politica belga, che ha fatto letteralmente schizzare verso l’alto lo spead dei titoli belgi. Anche se nelle ultime settimane l’allargamento è stato comunque marginale, la situazione del Belgio resta molto preoccupante, tant’è che risulta essere un paese ormai in coda all’economia; se non si arrivasse a dei compromessi, la crisi potrebbe solo aggravarsi ulteriormente.

Il problema del Belgio è essenzialmente di carattere politico, ma non c’è da dimenticare che questo paese vanta rapporti solidi con un partner commerciale come la Germania, e ciò non è da sottovalutare in quanto si tratta di un fattore che va ad incidere anche sulla situazione economica del nostro Paese e la situazione potrebbe diventare ancora piu’ difficile e al momento non c’è una chiara prospettiva di progresso.

Se la crisi del Belgio dovesse continuare, a fine marzo battera’ anche quella mondiale dell’Iraq per ben 289 giorni senza governo.

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