Rapporto deficit/Pil italiano secondo dopo la Germania

28 gennaio 2011
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Secondo il Fmi l’Italia sta migliorando il rapporto deficit/Pil, il quale viene stimato al 4,3 per cento nel 2011 ed al 3,5 per cento nel 2012. Dati confortevoli, rispetto a quelli delle economie avanzate (5,2 per cento) e dell’eurozona (4 per cento). L’Italia conquista così la seconda posizione  dopo la Germania (2,3 per cento del Pil) nell’eurozona.

Al contrario la  Francia (4,9 per cento), la Spagna (6 per cento), il Giappone (8 per cento), il Regno Unito (6,1 per cento) e Stati Uniti (7,2 per cento) stanno vivendo un periodo di profonda preoccupazione riguardo il rapporto debito/crescita economica. I Paesi emergenti come la Cina(1,5 per cento), India (8,4 per cento) e Russia (3 per cento) possono invece dormire sonno tranquilli, per il momento. Il Fondo Monetario Internazionale, con il “Fiscal monitor” per tenere aggiornata la situazione, afferma che il debito pubblico italiano salirà al 120,1 per cento quest’anno, per rimanere stabile stabile nel 2012. Peggio di noi staranno il Giappone, che nel 2012 potrebbe ritrovarsi un rapporto debito/Pil al 232,8 per cento, e gli Usa i quali si ritroveranno sopra la soglia del 100 per cento nel 2011. “Nonostante il miglioramento delle prospettive mondiali – rileva l’Fmi – il ritmo di risanamento dei conti pubblici di quest’anno sta rallentando in alcuni paesi chiave. Gli Stati Uniti e il Giappone stanno adottando misure di stimolo nuovi, ritardando così il consolidamento rispetto al ritmo previsto a novembre”. “Complessivamente – prosegue il portavoce del Fondo – i rischi sovrani rimangono elevati e in alcuni casi sono aumentati rispetto al rapporto di novembre, sottolineando la necessità di piani di consolidamento nel medio termine più robusti e specifici. La situazione sui mercati rende ancor più essenziale per i Governi fissare un chiaro impegno a favore della sostenibilità di lungo periodo ed è necessario resistere ai tentativi di ammorbidire gli impegni presi”.

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