Euribor e Irs, crescita in calo

28 gennaio 2011
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Nonostante continui la crescita dei tassi sull’euromercato, il rialzo segnalato negli ultimi tempi ha registrato infine un leggero calo, sia per quanto riguarda l’Euribor (acronimo per EURo Inter Bank Offered Rate, tasso interbancario di offerta in euro) sia per quanto riguarda l’Irs (Interest Rate Swap), che però si mantiene su una differenza meno notevole. L’euribor a 1 mese (365 giorni) è oggi scivolato sullo 0,909% – mentre fino ad ieri si era stabilizzato sullo 0,913%; sulla scadenza dei tre mesi invece, considerata di solito come un benchmark di molti contratti di mutuo a tasso variabile, si sale all’1,074% (dall’1,072%). A un anno è ormai stato raggiunto il 1,648%, rispetto all’1,637 della vigilia.

Sempre a ritmo ridotto prosegue il rialzo anche sui tassi a lunga scadenza: l’Irs (tasso lettera), utilizzato come benchmark per i contratti a mutuo fisso, che a 5 anni torna al 2,858% (dal 2,835%); a 10 anni si è stabilizzato al 3,478% (era ieri al 3,471%); a 20 anni è invece pressocchè invariato rispetto ai dati di ieri, essendo passato dal 3,857% al 3,859%, così come si mantiene stabile a 30 anni (3,688%, contro il 3,686% precedente). Il differenziale tra i tassi di 30 anni e di tre mesi resta invariato, restando anche oggi sul 2,614%.

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