Saldi invernali: cali degli acuisti e delusione tra i commercainti

31 gennaio 2011
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Secondo l’analisi dell’Osservatorio acquisti CartaSi , inerente al periodo dei saldi invernali aggiornato al 23 gennaio, vi è una certa delusione da parte dei commercianti italiani, i quali speravano di  recuperare  le vendite deboli di Natale ed, in generale, di tutto l’anno. Il paniere “Saldi” di CartaSi, il quale comprende i segmenti interessati da vendite scontate, conferma un trend negativo, registrando cali del 4,5% ed un minor volume di acquisti, quest’ultimo sceso al 4,1%.

Il settore che siffre di più questa situazione, è quello dell’abbigliamento, con una flessione del 6,2% dei valori di spesa ed un calo sia di acquirenti (-5,1%) sia del numero di acquisti per titolare spendente (-0,9%). Male anche gli elettrodomestici (-8,7% il valore, -9,2% il numero di acquisti), arredamento e articoli di profumeria (-3,5% e -1,2%). Unici dati confortevoli arrivano dagli articoli sportivi (+5,1% e +10,2%), cine/foto ottica (+4,3% e +7,2%), grande distribuzione non alimentare (+3,2% e +0,5%) e casalinghi (+2,4% e +4,9%). Il responsabile marketing di CartaSi Francesco Pallavicino afferma che : «Nel periodo preso in considerazione dell’Osservatorio è mancato il sostegno delle regioni più grandi in termini di spesa e il fenomeno risulta ancora più evidente se ci si concentra sul paniere “Saldi” e sull’abbigliamento. In particolare emergono i dati negativi di Lombardia e Lazio, entrambe sul fondo della classifica delle regioni più vivaci». La regione che più di tutte sta registrando forti cali di spesa nei settori sopraelencati è la Sardegna; seguono Marche, Umbria, Liguria, Lazio, Campania, Piemonte e Lombardia. Anche la Confesercenti, nella persona del vicedirettore Bussoni, spiega la situazione dei saldi invernali : «Non abbiamo ancora il dato completo, ma dai primi dati possiamo anticipare che non è andata bene in particolare per il settore moda». In definitiva, era illusorio aspettarsi una situazione diversa e più dinamica in termini di acquisti, visto il generale stato dell’economia italiana. Come alcuni sostengono, sarebbe necessario anticipare i saldi invernali a ridosso delle festività natalizie, come accade negli Stati Uniti ed in Inghilterra, al fine di incentivare la spesa in un periodo in cui si è maggiormente disposti a spendere qualcosa in più.

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