Borse europee in tensione per la questione Cairo

31 gennaio 2011
Di

E’ iniziato un periodo decisamente negativo per le Borse europee, a Milano il Ftse Mib perde lo 0,68%, ed il Ftse all Share lo 0,2%, Parigi cede lo 0,23%, Francoforte lo 0,12% e Londra lo o,11%, la causa, la situazione Egitto, causata dalle proteste anti-governative a cui vanno ad incidere i dati deboli di venersi’ di Wall Street . Il Nikkei affronta un ribasso dell’1,2% a 10.237,92 punti, ai minimi rispetto alla chiusura dell’ultimo mese.

Nonostante la situazione, gli analisti ritengono che sia ancora presente e possibile una domanda sufficiente, per coloro che approfittando dei minimi storici, intendono entrare sul mercato, sempre se la situazione dell’Egitto non arrivi anche ad intaccare i paesi produttori di petrolio quali Arabia Saudita, Yemen e Giordania. Gli istituti piu’ vicini alla situazione del Cairo, sono Societè Generale e Credit Agricole, che devono monitorare con attenzione la situazione. Si parla infatti di una possibile chiusura del canale di Suez, con la conseguente crescita in rialzo del petrolio che venerdi’ ha guadagnato due dollari in due ore e anche oggi continua la sua corsa.

Ricordiamo infatti che ogni giorno, scorre circa il 6% della produzione mondiale di greggio attraverso il Canale di Suez e la Pipeline Sumed. Quello che piu’ tiene tutti con il fiato sospeso è il possibile contagio con i Paesi produttori , in quanto il mercato è in allerta. Avanza anche l’ipotesi che Gheddafi potrebbe essere il prossimo a rischio di crisi politica, che si pone come l’obiettivo ideale di una rivoluzione Araba pronta a riversarsi sulle strade.

Altra avvisaglia, le speculazioni, mentre si attendono i dati italiani sui prezzi della produzione insieme ai dati sulla fiducia delle imprese, oltre all’attesa degli effetti sull’inflazione, ennesima dura prova per la ripresa mondiale.

Tag: , , , , ,

Lascia un commento



Letture