Patrimoniale, avanza la crisi

2 febbraio 2011
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nonostante la propaganda di Berlusconi, c'è aria di crisi

Fa discutere la lettera del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi al Corriere della Sera, la lettera evoca infatti l’allarme lanciato ai ceti medi dal Presidente Berlusconi.

Berlusconi intende deviare allo scandalo Ruby con una mossa  elettorale, anche se questo nulla ha a che vedere su come intende ridurre e sanare il debito pubblico mentre la sinistra, come soluzione anti-crisi, ha riposto l’imposta patrimoniale per pareggiare i conti in bilancio.

Pietro Ichino, lascia una dichiarazione, dalle pagine del quotidiano Il Riformista:- Berlusconi prende posizione in modo sprezzante contro questa proposta, sostenendo che essa impaurirebbe e paralizzerebbe i ceti medi e che comunque la sola cosa utile sarebbe una sferzata liberalizzatrice capace di rimettere in moto l’economia italiana. Ma la patronale di cui stiamo parlando non riguarda i ceti medi, bensi’ soltanto la classe dei super-ricchi, cui appartiene lo stesso premier”.

Berlusconi, tornando a parlare di crisi, ha chiamato in causa anche Pierluigi Bersani, segretario Pd, per un piano di rilancio ” bipartisan”. Dal quotidiano La Stampa, replica Mario Deaglio:- nel respingere l’ipotesi di una patrimoniale, il presidente del Consiglio usa questa parola di cinque sillabe come il vero sostituto di una politica economica e industriale verso la quale non ha mai dimostrato una particolare simpatia”.

Nemmeno l’opposizione pero’ si trova compatta sulla patrimoniale. Il pensiero di Deaglio è che affidarsi alla crescita spontanea, agli spiriti vitali del capitalismo, miracolosamente risvegliati da mutamenti delle regole, sa molto di propaganda. Se questa strategia avesse successo, i tempi sarebbero di due o tre anni, troppo lunghi per un Paese che sente sul collo il fiato dei creditori. Continua infatti l’interrogativo sulla patrimoniale e sempre Deaglio non fa sconti nè alla destra nè alla sinistra:- chi vanta la patrimoniale dovrebbe sapere che è un’ottima ricetta per perdere le elezioni, chi invece la rigetta dovrebbe dire chiaramente che cosa ci mette al posto e non fare semplicemente balenare l’immagine di un cavallo frustato che si mette ad andare al galoppo”. Sempre pubblicato su La Stampa, è anche il commento  di Marcello Sorgi, il quale rivendica che -se proprio deve essere adottata, la patrimoniale non va mai annunciata prima”.

In sostanza, ancora noi italiani ci interroghiamo, patrimoniale si, o patrimoniale no?

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