Il Fmi tende la mano all’Egitto del dopo Mubarak

3 febbraio 2011
Di

Il Direttore del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Khan , ha dichiarato che l’agenzia delle Nazioni Unite è pronta ad aiutare economicamente e finanziariamente l’Egitto del dopo Mubarak. Il FMI a dichiarato tale disponibilità nei confronti dell’Egitto, al fine scongiurare ed eludere un probabile surriscaldamento dell’economia ed un aumento dei prezzi alimentari nei paesi asiatici.

Il Direttore del FMI ha rilasciato queste dichiarazioni durante una Conferenza del FMI, tenutasi a Singapore, all’indomani  della grande manifestazione indetta dall’opposizione contro il presidente egiziano Mubarak. Il piano di aiuti del FMI avrebbe lo scopo di ricostruire e riprogettare l’economia egiziana, nell’ipotesi e speranza che questo paese conquisti e scelga un assetto politico democratico. Strauss-Kahn ha lanciato quindi l’allarme contro i rischi del «surriscaldamento dell’economia nei Paesi asiatici» ed ha sottolineato che «in questa regione del mondo una forte inflazione sui prezzi dei prodotti alimentari potrebbe avere effetti potenzialmente devastanti». Poiché una discreta ripresa del’economia mondiale è stata registrata negli ultimi tempi, il direttore del Fmi ha rimarcato la necessità di evitare e contenere gli attuali squilibri mediorientali, i quali potrebbero avere conseguenze a livello internazionale. «Anche se il recupero é in corso, non é il recupero che volevamo», ha dichiarato Strauss-Kahn, «Mentre la crescita rimane al di sotto del proprio potenziale nei paesi sviluppati, le economie emergenti e in via di sviluppo crescono molto più velocemente, e alcune potrebbero presto trovarsi in uno stato di surriscaldamento».I paesi che rischiano di più, secondo le stime del’Agenzia delle Nazioni Unite, sarebbero quelli che hanno un significativo surplus della bilancia commerciale, come la Cina e la Germania, sostenute dalle esportazioni, ed economie con un disavanzo commerciale, come gli Stati Uniti, che al contrario continuano a fare affidamento sulla domanda interna. L’urgente necessità di un nuovo equilibrio nel medio oriente sarà la sfida che il mondo dovrà affrontare prossimamente, al fine di accompagnare e proteggere la lenta ripresa a livello mondiale dell’economia.

Tag: , , , ,

Lascia un commento



Letture