Le società tesoretto di Piazza Affari

5 febbraio 2011
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TesorettoA Piazza Affari sono diverse le società che siedono su di un vero tesoretto. A capeggiarle c’è oramai da tempo Parmalat  dall’alto del suo miliardo e 349 milioni di euro di liquidità.

Per la società di Collecchio si fa sempre più rovente lo scontro con i fondi di investimento che detengono una quota del 15% del capitale e che premono per un impiego della liquidità. I fondi in questione sono MacKenzie, Skagen e Zenit e il loro obiettivo sarebbe utilizzare la cassa per compiere nuove acquisizioni con l’obiettivo di incrementare ricavi e margini del gruppo. Oltre alle acquisizioni, grande obiettivo dei fondi è anche l’incremento dei dividendi a ben oltre il 50% dell’utile netto prodotto, mentre oggi, sebbene dal 2007 siano stati pagati 627 miliodi di euro in dividendi, si è ben al di sotto di tale percentuale. Questa posizione era stata già ben chiarita all’assemblea dell’anno scorso da Dario Trevisan, portavoce dei tre fondi di investimento.

Tra le altre società con una buona cassa troviamo al secondo posto la StMicroelectronics che è arrivata a concludere il 2010 con una cassa di 1 miliardo e 100 milioni di dollari in salita dagli 880 milioni di settembre. StM ha visto i ricavi del 2010 salire oltre 10 miliardi di dollari con profitti netti a 830 milioni, in grosso recupero rispetto alle perdite per oltre un miliardo nel 2009.

Buona la situazione anche per Ansaldo con 195 milioni subiyo seguito da Tod’s che rivela cassa per 187 milioni al 30 settembre 2010.

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