Forex: euro sale su dollaro, dopo dati USA e BCE

7 febbraio 2011
Di

L’euro apre la seduta di inizio settimana a un valore di 1,3615 contro il dollaro, in rialzo di un quarto di punto sul biglietto verde. Per capire come si potrebbere evolvere la settimana, bisogna analizzare con attenzione cosa è successo la settimana scorsa, con la pubblicazione di alcuni importanti dati da parte della Fed sugli USA e della comunicazione della BCE sullo stato dell’economia in Eurolandia, nonchè i loro effetti sulle attese degli operatori.

Non è un mistero che i dati sull’occupazione americana siano stati una doccia fredda per il mercato, che si attendeva un consolidamento del mercato del lavoro USA, mentre ha dovuto riscontrare una flebile crescita, insufficiente, avvertono gli analisti, a tenere il passo con le dinamiche demografiche e ad assorbire la manodopera in eccesso; e questo, malgrado il tasso di disoccupazione a dicembre sia passato dal 9,4% al 9%.

Quanto all’Europa, invece, altra doccia fredda per chi si attendeva una stretta monetaria, da parte della BCE, con conseguente rialzo dei tassi di riferimento, in funzione della lotta all’inflazione. Il Presidente della BCE, Jean-Claude Trichet, ha, invece, comunicato che il board ha lasciato invariati i tassi, per non pregiudicare la ripresa in atto, ma che i prezzi verranno attentamente monitorati. Questo avrebbe l’effetto di rimandare il rialzo dei tassi a qualche mese più in là, con potenziali effetti di deprezzamento dell’euro sul dollaro, che però, almeno da queste prime ore di seduta, non starebbe avvenendo, suggerendo ciò un atteggiamento di fiducia degli operatori sulla moneta unica, nonchè un clima di scarso entusiasmo per i dati che provengono da Oltreoceano.

E’ pur vero che l’andamento del mercato del lavoro ha una sua portata ambigua sui tassi di cambio, perchè da un lato indica una crescita della produzione, ma dall’altro segnala maggiori consumi privati potenziali, quindi, maggiori importazioni, con conseguente deprezzamento del cambio.

Ma i dati sull’occupazione vengono monitorati, in questa fase, anche per verificare se vi sia negli USA una crescita robusta, che alleggerisca il bilancio federale, gravato da un altissimo indebitamento.

Tag: , ,

Lascia un commento



Letture