Aste BoT e BTp, settimana intensa per Italia

8 febbraio 2011
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Il calendario dei prossimi giorni prevede scadenze ravvicinate per aste di BoT e BTp, di rilevanti importanti, a completamento, per i poliennali, delle aste precedenti, con la collocazione delle ultime tranches.

Il ricco programma prevede per il 10 febbraio il collocamento all’asta di BoT per un valore di 7,5 miliardi di euro; una cifra considerevole, ma che dovrebbe in buona parte essere assorbita dalla liquidità creata dalla scadenza, per lo stesso giorno di precedenti BoT, per un valore di 7,7 miliardi di euro.

I BoT che verranno emessi il 10 febbraio avranno scadenza 15 febbraio 2012, quindi, saranno titoli annuali.

Non ci sarà, invece, l’asta prevista per i BoT trimestrali, poichè il Tesoro annuncia che sono venute meno le esigenze di liquidità. Una notizia che dovrebbe supportare le quotazioni dei BoT annuali, perchè da un lato la minore domanda farà spostare inevitabilmente l’offerta di risparmio sui titoli più prossimi ai trimestrali, quindi, su semestrali e annuali, e, inoltre, la mancata asta segnala una buona performance della contabilità pubblica, quindi, irrobustisce il clima di fiducia sui nostri bonds.

Al momento, riguardo ai BoT in circoalzione al 31 dicembre 2010, essi ammontano a circa 138,346 miliardi di euro. Una quota poco consistente in costante diminuzione, sui 1870 miliardi circa di debito totale accumulato, che segnala la minore diffidenza degli operatori verso i titoli nostrani a medio-lunga scadenza. Lo conferma anche la maggiore rilevanza del segmento annuale, all’interno della massa dei titoli BoT in circolazione, con un valore di oltre 84 miliardi, contro i 54 miliardi del segmento semestrale.

Quanto alle aste BTp, il 14 febbraio verranno immessi i titoli a scadenza quinquennale (1/11/2015) e trentennale (1/9/20140).

Gli importi relativi alle due aste, però, non sono ancora stati comunicati, ma lo si farà successivamente.

Questo era considerato uno dei periodi più a rischio del calendario delle aste di bond italiani, fino a un mese circa fà.

Ma il clima delle ultime settimane ha diradato le nubi che incombevano sui titoli del debito europeo.

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