Petrolio Brent di nuovo sopra i 100 dollari

10 febbraio 2011
Di

PetrolioPer l’oro nero (Brent), dopo le liquidazioni che lo avevano spinto dal massimo di 103 dollari a quota 98 dollari, torna a riaffacciarsi oltre soglia 100 segnando una chiusura a 101,82 dollari al barile. Complici di questo nuovo rialzo sono sia le tensioni politiche in Egitto e Nord Africa in generale, sia una lieve flessione della valuta statunitense.

Per quanto riguarda il Wti invece la quotazione risulta decisamente inferiore attestandosi a 86,71 dollari al barile, con un -0,3%. Viene così ad aversi un record negativo per lo spred che raggiunge i 13,80 dollari al barile.

Questa disparità tra Brent e Wti, dipende molto anche dalla tipologia del contratto future tramite il quale sono negoziati. Il contratto future sul brent infatti non prevede la consegna fisica del prodotto e risulta quindi più adatto a speculazioni sul prezzo. Il Wti invece rimane soggeto all’effettiva consegna fisica del petrolio a scadenza e pertanto si prestano meno all’accumulo indiscriminato proprio per il rischio di dover ritirare la materia prima.

Al momento i transiti per il Canale di Suez e l’approvigionamento tramite l’oleodotto Sumed (Mar Rosso – Mediterraneo) procedono nella norma e le navi caricano e scaricano normalmente petrolio. Tuttavia a preoccupare maggiormente, sono i costi assicurativi per le petroliere sempre soggette ad attacchi in mare, di cui gli ultimi due avvenuti martedì e mercoledì. Più che convogli protetti sarebbe forse necessaria una presenza militare.

Tag: , , , ,

Lascia un commento



Letture