Primo traguardo per gli incentivi alle imprese

10 febbraio 2011
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il decresto lesislativo sembra funzionare, le imprese riprendono

Positivo sembra essere il riscontro del decreto legislativo per la riforma degli incentivi che riguarda proprio le imprese. Dopo un lungo ed estenuante periodo, finalmente si è presa coscienza su due fondamentali elementi che devono essere evidenziati per poter procedere senza piu’ intoppi ovvero, avere un chiaro e trasparente confronto con le regioni e soprattutto individuare subito quello che sono le risorse a disposizione.

In molti probabilmente ricordano che nell’agosto 2009 era entrata in vigore la legge dello sviluppo che delegava al governo il riordino entro 12 mesi, una deroga ha poi posticipato il termine per meta’ febbraio 2011, nonostante le perpressita’, l’esecutivo è riuscito a mantenere la scadenza e l’impegno preso portando a termine il primo esame, anche se ora sembra necessaria una nuova proroga.

Il riordino dovrebbe essere operativo a partire dal 1° gennaio 2012.  La legge di stabilita’ riporta che non devono derivare nuovi oneri a carico della finanzia pubblica e tutti gli interventi devono attenersi alle risorse disponibili nei fondi del ministero di Sviluppo. Il problema sembra convergere in una sola direzione, ovvero, capire, a questo punto della situazione se nelle prossime leggi di stabilita’ arriveranno risorse nuove, e per verificare questo, bisogna attendere un ulteriore decreto del ministro dello Sviluppo. I punti da chiarire infatti restano in riferimento all’economia, ai target da raggiungere, alle tipologie di interventi da attuare, alla ripartizione delle risorse tra i singoli obiettivi.

Altro punto caldo riguarda le 1.400 norme di livello regionale, in quanto lo schema dlgs prevede di “favorire la compartecipazione finanziaria delle Regioni”, in quanto l’articolo 2 stabilisce che “gli interventi congiunti dello Stato o delle Regioni siano definiti attraverso la stipula di accordi di programma”. Tutto questo non sembra comunque essere sufficiente per Vasco Errani, presidente della conferenza delle Regioni, che ha sottolineato come non ci sia stato alcun coinvolgimento sulla riforma agli aiuti alle imprese e polemiche anche riguardo al programma per l’innovazione “Industria 2015” nato con l’ex ministro Bersani e portato avanti da Scajola. Giudizio positivo che arriva da Rete Imprese Italia, anche se osserva che è indispensabile a questo punto rimettere in moto l’attivita’ delle imprese.

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