Crisi in Portogallo, un nuovo intervento per la BCE?

10 febbraio 2011
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Nuovi livelli record per il debito sovrano portoghese: dopo appena due settimane di stabilità, il rendimento sul bond portoghese a 10 anni ha superato il 7,6% (7,64%) sui mercati secondari del debito, un livello record che ha subito fatto allarmare in previsione di un nuovo intervento da parte del FMI e della Banca Centrale Europea. Se infatti il debito continuerà a mantenersi sopra il 7% gli aiuti da parte di questi organismi saranno inevitabili, come già avvenuto riguardo alla crisi della Grecia e dell’Irlanda.

Gli analisti di Natixis hanno anche annunciato che la situazione potrebbe davvero precipitare se le misure adottate a seguito del consiglio europeo i prossimi 24 e 24 marzo non si riveleranno mirate ed efficaci, altrimenti  la richiesta di aiuto salirebbe a livelli insostenibili.

Il governo portoghese guidato dal premier Jose Socrates aveva cercato di migliorare la situazione del Paese con dure misure di austerity incluse nella Finanziaria di questo anno; nonostante ciò  il Ministro delle Finanze Fernando Teixeira dos Santos aveva già preannunciato lo scorso ottobre che il Portogallo avrebbe probabilmente avuto bisogno di un intervento della BCE a breve termine. Proprio ieri l’esecutivo socialista aveva affermato di voler ridurre il debito pubblico dal 7,3% al 4,6%, negando la necessità degli aiuti dell’Unione.

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