Asta BoT, bene Italia con rendimenti in calo

11 febbraio 2011
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E’ andata molto bene, come previsto, l’asta dei BoT dell’ultima seduta. Il Tesoro aveva collocato sul mercato titoli annuali, per un valore di 7,5 miliardi di euro. Complice la coincidente e ricercata scadenza di titoli BoT per 7,7 miliardi, la liquidità sul mercato è stata abbondante, per una domanda di ben 12 miliardi, confermando l’ottimo andamento dei nostri titoli, sul mercato finanziario.

I rendimenti, data la rilevante domanda, sono stati in calo, all’1,862%, sotto la soglia psicologica del 2%, e sotto di una ventina di punti base, rispetto all’asta precedente. Un trend che conferma la forte fiducia dei risparmaitori verso i bond italiani, come suggerisce un trader internazionale, il quale ha dichiarato che quando sul mercato ci sono tensioni, l’Italia diventa con i suoi titoli un punto di riferimento, per le garanzie che presta.

E, in effetti, il mercato ha ripreso a essere teso, da ieri, a causa di un ritorno di spinte al rialzo dei rendimenti dei titoli portoghesi, il cui tasso ieri è balzato al 7,62%, portando il differenzaile con i Bund tedeschi a 437 punti base, ai massimi da fine novembre.

Proprio per questo motivo, ieri, la BCE è di nuovo intervenuta sui mercati, per acquistare titoli portoghsi, greci e spagnoli, per paura di un ritorno delle tensioni, che da circa un mese erano scomparse sui mercati europei.

Il ritorno agli acquisti della BCE segnala, dunque, la non fine delle difficoltà dei periferici, tanto che il successo dei titoli italiani alcuni trader lo spiegano per il fatto che nessuno, se non Francoforte, compra titoli periferici, per cui tutti gli investitori si riversano sui bond italiani.

Quanto allo spread tra gli italiani e i tedeschi, per i decennali il differenziale è sceso da 149 a 147 punti base, mentre per i titoli a due anni è sceso da 106 a 103 punti base.

I BoT di ieri, infine, sono stati collocati a 66 centesimi sopra il tasso Eonia.

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