Bankitalia, nuove disposizioni sulla trasparenza per il credito ai consumatori

13 febbraio 2011
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Banca d'ItaliaDa venerdì scorso sono pubblicate le nuove disposizioni in merito alla trasparenza sulla materia del credito ai consumatori.  Con questo procedimento si completa il recepitmento della direttiva europea all’interno del Testo Unico Bancario. La banca centrale italiana commenta affermando che “sono state aumentate le tutele a disposizione di chi stipula contratti di credito al consumo e attribuiti nuovi diritti ai consumatori“.

Lo scopo è quello di “consentire al consumatore di selezionare in modo consapevole, tra le varie offerte presenti sul mercato, il prodotto più adatto alle proprie esigenze“, pertanto sono stati introdotti obblighi di informazione della clientela tramite appositi moduli standard oltre a presidi organizzativi a carico delle società.

Uno dei punti più delicati che sono stati discussi riguarda la fornitura di servizi che possono considerarsi accessori al credito come lo sono ad esempio delle polizze assicurative. Le disposizioni di Bankitalia intevengono sui presìdi organizzativi che le banche dovranno adottare per evitare che un servizio accessorio qualificato come facoltativo possa trasformarsi, nei fatti, in un contratto che il consumatore è obbligato a sottoscrivere se vuole ricevere il finanziamento al tasso concordato.

Alcune richieste verteranno in modo particolare al soddisfacimento dei seguenti punti:

  1. un’attenta valutazione dei rischi legali e reputazionali derivanti dall’offerta di più contratti;
  2. in secondo luogo, si richiede la comprensibilità per i consumatori dei prodotti offerti e la corretta inclusione dei costi relativi al Taeg (tasso annuo effettivo globale);
  3. un’ informazione chiara e immediata al consumatore circa l’esistenza dei servizi accessori “obbligatori”
  4. una spiegazione esauriente degli effetti derivanti dai diversi contratti offerti; la consegna per ciascuno dei contratti offerti, della specifica documentazione precontrattuale;
  5. la firma (richiesta per legge) di documenti distinti da parte del consumatore, per richiamare la sua attenzione sui diversi contratti.

Le nuove norme introducono le soglie che permettono alla banca di considerare “rilevante” uno sconfinamento del cliente che si protragga per oltre un mese (300 euro per gli scoperti di conto corrente e il 5% del fido concesso per gli utilizzi extra-fido).

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