Utilizzatori e aspetti fiscali dei pronti contro termine

3 dicembre 2008
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I soggetti che possono trovarsi a partecipare a un’operazione di pronti contro termine sono diversi e agiscono con differenti finalità.

  • Banca Centrale: utilizza i pronti contro termine su titoli come strumenti di controllo della base monetaria e di indirizzo dei tassi di interesse. Con questo strumento l’autorità monetaria agevola, razionalizza e controlla le gestioni delle tesorerie delle aziende di credito e degli intermediari finanziari, rendendo più semplice la gestione della liquidità del sistema. Di volta in volta la banca si può dichiarare venditrice a pronti o acquirente a termine.
  • Banche e altri intermediari finanziari: utilizzano i pronti contro termine con diverse finalità, di cui la prima a realizzarsi, in ordine cronologico, fu la necessità di equilibrare la propria gestione d tesoreria. Successivamente è divenuto uno strumento finanziario anche per la clientela, che trova così modo di impiegare la propria liquidità temporanea a condizioni correlate a quelle di mercato monetario.
  • Imprese: utilizzano i pronti contro termine al dine di ottenere finanziamenti a breve, medidante temporaneo smobilizzo di una parte del portafoglio titoli o al fine di impiegare la propria liquidità temporanea a condizioni correlate a quelle di mercato monetario. Tale strumento è molto utilizzato dalle imprese commerciali che mostrano una forte differenza temporale tra il momento della realizzazione delle entrate e quello delle uscite finanziarie.
  • Risparmiatori: lo utilizzano essenzialmente come impiego di denaro a brevissimo termine, a tasso predeterminato e concorrenziale alle forme di investimento analoghe.

I proventi delle operazioni di pronti contro termine sono costituiti dalla differenza positiva tra i corrispettivi globali di trasferimento dei titoli. Le società e gli enti che corrispondono i proventi sulle operazioni di pronti contro termine o intervengono nella loro riscossione, operano sui predetti rpoventi una ritenuta con l’aliquota del 12,50%, o con la maggiore aliquota a cui sarebbero assoggettati gli interessi e altri proventi dei titoli sottostanti.

La ritenuta è applicata a titolo di acconto nei confronti degli imprenditori individuali o a titolo di imposta nei confronti dei privati, delle società semplici ed equiparate, delle associazioni tra porfessionisti, degli enti non commerciali ecc. La ritenuta nn si applica a società in nome collettivo, in accomandita semplice ed quiparate; società per azioni e in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative e società di mutua assicurazione residenti nel territorio dello stato.

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