Straordinari detassati? Solo se…

15 febbraio 2011
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LavoratoreNovità in  materia di fisco e lavoro: l’imposta sostitutiva del 10% su tutte quelle somme “elargite” dai datori di lavoro come premi di produzione o incentivi alla produttività, sarà valida soltanto se definita da un accordo collettivo, aziendale o territoriale.

Il vincolo è stato annunciato e spiegato dall’Agenzia delle Entrate nella circolare numero 3 del 14 febbraio 2011. Proprio nel giorno di San Valentino, quindi, primo stop alle intese individuali che finora hanno qualificato alcune somme come corrispettivi per qualità, innovazione, efficienza e competitività.

In pratica, fino ad oggi, la retribuzione corrisposta ai lavoratori dipendenti per gli incrementi di produttività, i cosiddetti premi di produzione, poteva essere tassata discrezionalmente con l’imposta sostitutiva agevolata. Dopo i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, quest’operazione non sarà più possibile, perché la tassazione agevolata è legata all’esistenza di un accordo collettivo che il datore di lavoro dovrà dimostrare su richiesta.

Inoltre, si spiega nella circolare numero 3, possono beneficiare della detassazione soltanto coloro che nel periodo d’imposta 2010, non hanno un reddito superiore a 35mila euro. Per il 2011, si legge, “l’art. 53, comma 1, del d.l. n. 78 del 2010 ha previsto l’applicazione del regime dell’imposta sostitutiva, entro il limite complessivo di 6.000 euro lordi, in favore dei lavoratori del settore privato titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore all’importo di 40.000 euro“.

Per ulteriori chiarimenti si può consultare qui il testo completo della circolare

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