Il Futuro Fiat è multinazionale

15 febbraio 2011
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Marchionne annuncia che l'Italia non si lascia

Si è espresso Sergio Marchionne, presente alla Commissione delle attivita’ produttive e trasporti della Camera, dicendo “nessuno puo’ accusarci di voller lasciare l’Italia, il cuore di Fiat resta in Italia, la testa in piu’ posti”,queste sue parole sono dettate anche dall’alleanza con l’americana Chrysler. Sembra che proprio questa alleanza permettera’ di poter entrare in nuovi mercati, mentre dopo la quotazione della casa di Detroit, verra’ presa un’altra decisone, ovvero quella sulla futura sede del gruppo. Altra notizia annunciata da Marchionne è quella che il prossimo anno sbarchera’ negli Stati Uniti una versone completamente elettrica della Fiat 500.

In analisi anche la scissione, effettuata di recente, del gruppo, che ha visto la suddivisione fra Fiat Spa auto e Fiat Industrial Cnh e Iveco dichiarando ” lo spin-off permettera’ alle due cosieta’ di poter esprimere pienamente il loro valore e di essere libere di stringere future partnership industriali ed i risultati del 2010 rappresentano una solida base di partenza per la crescita dei due gruppi”. Nonostante il mercato appaia ancora debole, si prevede, in merito al piano industriale 2010-2014, il lancio di 34 nuovi modelli supportati da 17 aggiornamenti.

L’Ad del Lingotto ha ritenuto doveroso ribadire il deficit della competitivita’ che ancora oggi affligge l’italia aggiungendo ” Fiat non ha nessuna intenzione di lasciare l’Italia e deve rimanere una parte industriale del tessuto stesso industriale di questo Paese, Fabbrica Italia è un piano di dettaglio e piu’ preciso di quello dei principali competitor”. A tale proposito, il Ceo di Fiat ha enunciato che entro il 2014 verranno prodotte ben 1.650.000 automobili e questo proprio in Italia. Importante per Marchionne è stato anche sottolineare che l’utile Fiat proviene del resto del mondo, in modo particolare dal Brasile, e non dall’Italia, e che entro la fine dell’anno sara’ lanciata la Nuova Panda prodotta a Pomigliano, dove si prevedere una produzione di oltre 200 mila veicolo l’anno. Per quanto riguarda lo stabilimento torinese di Mirafiori, è sempre Marchionne a ribadire ” resta il cuore industriale del gruppo e oltre la meta’ delle auto che verranno prodotte a Mirafiori saranno vendute all’estero”, aggiungendo che “da questi stabilimenti escono moldelli molto apprezzati dal mercato”.

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