Certificati di deposito

11 dicembre 2008
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I certificati di deposito sono titoli trasferibili emessi dalle banche che rappresentano depositi a scadenza vincolata. Il risparmiatore mette a disposizione della banca una somma di denaro con vincolo a scadenza, ricevendo in cambio un titolo rappresentativo del deposito effettuato. Non è prevista una specifica forma cartolare per i certificati di deposito, per i quali, pertanto, si deve ritenere che esista, in forza del principio generale della libertà di creazione dei titoli di credito, un’ampia facoltà di strutturazione.

I certificati di deposito sono titoli di credito al portatore di ammontare prestabilito di durata non inferiore a 1 mese e non superiore a 60 mesi: i certificati a breve termine hanno una scadenza inferiore ai 18 mesi; quelli a medio termine, superiore ai 18 mesi. Devono indicare:

  • la denominazione, l’oggetto e la sede della banca, con l’indicazione dell’ufficio del registro delle imprese presso il quale essa è iscritta;
  • il capitale sociale della banca versato ed esistente al momento dell’emissione;
  • il valore nominale, gli elementi necessari per la denominazione della remunerazione del prestito, le modalità di rimborso le eventuali garanzie.

La normativa emanata dalla Banca d’Italia in funzione dell’assoggettabilità agli obblighi di riserva distingue:

  • certificati di deposito con vincolo di durata non inferiore a 18 mesi, che contengono la previsione contrattuale della non rimborsabilità prima che siano trascorsi 18 mesi dall’emissione del titolo;
  • certificati di deposito con vincolo di durata  originaria inferiore a 18 mesi, che presentano le seguenti caratteristiche: 1- vincolo di durata non inferiore a un mese; 2- previsione della non rimborsabilità prima della scadenza; 3- emissione a tasso fisso.

La stessa normativa prevede inoltre che al fine di favorire la formazione di un mercato secondario dei certificati di deposito, le banche possano porre in essere, in via diretta e/o tramite altri soggetti, tutti quegli interventi che favoriscano la negoziazione dei certificati, sempre che gli stessi interventi non configurino una riduzione della durata dei titoli volta a escludere i vincoli di non rimborsabilità.

La gestione dei certificati di deposito smaterializzati deve avvenire presso un soggetto specializzato nella gestione accentrata dei titoli se hanno durata non inferiore a 18 mesi e può avvenire presso il soggetto emittente se hanno durata inferiore a 18 mesi. I tassi dei titoli vengono graduati a seconda della loro durata e per le emissioni a tasso varabile il rendimento non può essere ancorato a parametri di natura reale essendo consentito l’uso esclusivo di indici finanziari/monetari (rendiob, Euribor, tasso dei BoT o dei BTp).

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