Accordi Eni e Gazprom per il gas

17 febbraio 2011
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In questa prima parte della mattina si ha avuto in Borsa una situazione stabile dei principali indici europei, ovvero, nessun decollo. A Milano l’indice Ftse Mib segna un lieve progresso dello 0,09%, a Londra lo -0,02%, a Parigi il Cac 40 segna lo 0,03%, a Francoforte +0,04%. I maggiori rialzi si sono verificati ad Amsterdam +0,39%, per la piazza spagnola +0,19% e per quella di Lisbona +0,13%. A Piazza Affari è l’andamento Eni ad incidere negativamente. Mentre a San Donato i conti tornano, ma il titolo scende in Borsa e cede lo 0,65% a 18,3 euro. Proprio questa mattina Gazprom ha stipulato l’accordo con Eni per acquistare gas da produrre nei giacimenti siberiani da SeverEnergia. Si tratta di un accordo che gia’ risuonava familiare tant’è che proprio ieri Eni ha enunciato che l’accordo sarebbe stato siglato entro il 28 febbrario.

Eni ha chiuso il 2010 con un netto del 44,7% a 6,32 miliardi, confermando il divendendo pari ad 1 euro, con 0,50 centesimi, distribuiti come da accordo. Dichiara Paolo Scaroni, in previsione dei valori “significativamente piu’ bassi di questi, come risultato della crescita del mercato e della nostra quota di mercato”. Mentre la societa’, con riferimento all’anno in corso, spiega che esistono ancora incertezze, si parla infatti di un prezzo medio del barile di 70 dollari con una crescita della produzione dell’1,1% mentre le previsioni del gas dovrebbero restare quelle del livello del 2010. Il commento degli analisti sottolinea “abbiamo alzato le stime di utile per azione del 6% nel 2011 a 2,22 a fronte di un consensus che indica 2,15, di cui 1-2% a parita’ di assunzioni sul oil price e 4-5% grazie all’assunzione di un oil price a 90 dollari da 85”. Gli analisti di Equitalia hanno confermato il rating buy con target a 21,9 euro, “pensiamo che il titolo possa continuare a performare alla luce di aggiornamenti sulla dividend policy attesa nella strategy presentation, un consensus che potrebbe essere rivisto di un + 4-5%, indicazione che la G&P possa avere raggiunto il bottom e multipli interessanti circa 8,2 volte il PE 2011”.

Sempre questa mattina è giunta ancora notizia della rivoluzione dal Medio Oriente che sfida il regime di Gheddafi. Oggi in Libia è stata annunciata la giornata della collera. Le organizzazioni dei diritti umani parlano dei rischi di una dura repressione da parte delle forze dell’ordine. A Beida, nell’est del paese, si parla di oltre 10 morti tra i manifestanti, questo dopo che le forze dell’ordine hanno messo in campo gli elecottori dai quali avrebbero fatto fuoco.

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