Draghi:”I cittadini non devono pagare la crisi”

17 febbraio 2011
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Il Presidente della Banca d’Italia, Mario Draghi, si è annunciato con dure parole relativamente alla crisi finanziaria all’apertura del G20: secondo il probabile futuro presidente della BCE, sebbene gli effetti della crisi ancora tangibili nella vita quotidiana si stiano ormai esaurendo, un nuovo periodo di stallo o di calo non potrebbe essere tollerato dalla società industriale. Riprendendo le parole del presidente della Banca Centrale Europea Trichet, Draghi ha insistito nel corso di una cena sull’importanza del controllo di conti e speculazioni per eliminare ogni futura frenata del sistema finanziario.

Rifacendosi inoltre a quanto dichiarato tempo fa dall’ex presidente della Bundesbank Tietmeyer, Draghi ha anche detto che i cittadini non devono più essere i primi a pagare le conseguenze della crisi non solo in modo diretto, ma anche attraverso il sistema delle imposte. “Il denaro dei contribuenti in futuro non dovra’ essere utilizzato in caso di crisi”, ha dichiarato in tono perentorio. Saranno i futuri sviluppi della corsa alla presidenza della Banca Centrale Europea a mostrare se le affermazioni di Draghi non siano un bieco sforzo demagogico in vista di un potere maggiore o un impegno concreto per la salvaguardia dell’economia della zona euro. Di certo, citare l’attuale presidente e uno dei più importanti sostenitori non può fare male.

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