Prestito titoli

14 dicembre 2008
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Il prestito titoli è un contratto di mutuo garantito, mediante il quale il muutante/prestatore (lender) consegna al mutuario/prestatario (borrower) titoli di credito fungibili dietro corresponsione di un compenso. Il mutuatario, a sua volta, si impegna a restituire, alla scadenza del contratto, titoli della stessa specie e nella stessa quantità di quelli ricevuti.

L’operazione di prestito titoli è definita, dalla direttiva Cee in materia di adeguatezza patrimoniale delle imprese di investimento e degli enti creditizi, come “la transazione con la quale un ente o la sua controparte trasferisce titoli contro adeguata garanzia con l’impegno per chi riceve il prestito di restituire titoli equivalenti a una data da stabilirsi o quando richiesto dal concedente il prestito”.

Il prestito titoli è un contratto atipico in quanto non esplicitamente disciplinato dal Codice civile. Si perfezione con la consegna dei titoli al prestatario che, ai sensi dell’articolo 1814 c.c., ne diviene proprietario. I proventi dei titoli dati in prestito, nonchè gli altri diritti accessori e gli obblighi a loro stessi inerenti spettano al prestatore; mentre l’esercizio dei diritti spetta al prestatario in quanto solo lui, avendo la disponibilità dei titoli, li può tempestivamente esercitare con i mezzi finanziari messigli a disposizione dal prestatore. Nel caso di prestito di azioni, infatti, l’esercizio di eventuali diritti di opzione spetta al prestatore che deve prontamente informare il prestatario se ha intenzione di esercitare tali diritti o cederli; qualora il prestatore ometta di impartire le necessarie istruzioni, il prestatario provvede alla vendita dei diritti per conto dello stesso prestatore. Il diritto di voto, salvo patto contrario, spetta al prestatario.

A garanzia dell’operazione, il prestatario è tenuto a versare un importo, in denaro e/o valori mobiliari, pari al controvalore dei titoli ricevuti in prestito, aumentato di uno scarto percentuale, stabilito contrattualmente in funzione dell’andamento dei titoli stessi, idoneo a consentire, durante il contratto, un’equivalenza tra il valore della garanzia stessa e il valore corrente dei titoli oggetto dell’operazione di prestito. Tale controvalore è costituito in pegno ed è indisponibile per il prestatore.

L’utilizzo di un simile strumento consente sia di agevolare le esigenze di finanziamento del mercato di Borsa, sia, attraverso la mobilitazione dei titoli, di reperire quest’ultimi allorchè dovessero mancare al momento del regolamento delle operazioni. Il mercato del prestito titoli non è un segmento del mercato di Borsa, ma si configura come una attività connessa a quella di negoziazione.

Il prestatore riceve alla data di estinzione del prestito un compenso sotto forma di interessi calcolati su base giornaliera e per l’effettiva durata dell’operazione. I proventi delle operazioni di prestito rientrano tra i redditi di capitale e sono soggetti al medesimo trattamento fiscale previsto per le operazione di pronti contro termine. Le operazioni di prestito titoli sono esenti dalle tasse sui contratti di Borsa.

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