L’economia “in nero” supera il 50%

20 febbraio 2011
Di

L’Istat ha rielaborato alcuni dati in merito alla riforma fiscale ed è emerso che il sommerso in Italia vale un minimo del 16,1% e un massimo del 17,8% dell’economia. Il dato piu’ eclatante riguarda il settore degli alberghi, e pubblichi esercizi pari al 56,8% che supera anche il lavoro nero che riguarda colf e badanti al 52,9%.

Questi sono i dati di riscontro degli esperti che operano presso la commissione per la riforma fiscale che si occupa di economia non osservata e flussi finanziari. La tabella fondata sui dati Istat 2005, tiene conto di correzioni statistiche sugli introiti, i costi interni delle imprese, la dissimulazione dell’attivita’ produttiva sul lavoro non regolare e sulle stime indipendenti di offerta e domanda. Dagli stessi dati emerge il sommerso inesistente per l’elettricita’, il gas e l’acqua pari all’1,8%.

Il direttore generale di Federalberghi replica: “un dato inattendibile e strumentale, messi cosi’ sono numeri al Lotto; per legge gli alberghi hanno l’obbligo di comunicare alle forze dell’ordine informazioni sui clienti alloggiati, obbligo che è sanzionato penalmente, e sono 50 anni che gli alberghi italiani seguono questo comportamento”. Sempre secondo il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Cianella, il dato fiscale che riguarda gli alberghi risulta inaccettabile, seguita la sua dichiarazione “servirebbe uno scorporo, visto che i dati presi in esame dall’Istat rigaurdano tutto il settore ricettivo che è decisamente ampio; se il fisco tirasse fuori gli studi di settore sarebbe meglio e si comprenderebbe che le cose non stanno cosi. Ma se il grado di evasione è questo, ma cosa fanno le autorita’ preposte ai controlli?”.

Uguale parere la Fipe Confcommercio: “è sconcertante leggere il dato emerso dalla commissione che sta lavorando sulla riforma fiscale”, questo è il commento rilasciato dal direttore generale, Edi Sommariva “se è vero che nel settore di pubblici esercizi e alberghi il lavoro nero tocca il 56,8%, allora significa che sono sballati i dati finora resi pubblici, a cominciare dal Pil per finire alla contabilita’ nazionale”. Affermazioni decisamente importanti a cui qualcuno deve una spiegazione, la stessa che viene chiesta alla commissione, si parla infatti di dati che non convincono.

Tag: , , , , ,

Lascia un commento



Letture