Bonos Spagna, trend non univoci sui 3 e 6 mesi

22 febbraio 2011
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Questa mattinata era attesa e monitorata con preoccupazione, dopo il crollo delle borse di ieri, che aveva colpito tutte le piazze europee, ma in particolare l’Italia, che chiudeva con una Piazza Affari a -3,6%. Subito dopo la peggiore era Madrid, con -2,33%. 

E a preoccupare era soprattutto il ritorno alla divergenza degli spread; tra i BTp e i Bund era salito ieri a 164 punti base, dopo che per oltre un mese vi era stata una discesa di una sessantina di punti, con un livello di meno 150 punti base di differenza con i tedeschi.

A innescare la spirale negativa sono stati i fatti di Tripoli, poichè si teme che la caduta del Colonnello Gheddafi possa comportare tutta una serie di rescissione di contratti, in particolare italiani, che avrebbe un effetto negativo sull’economia europea, specie se si pensa alla possibile interruzione di rifornimenti di gas verso i Paesi UE, sebbene siano solo ipotesi di uno scenario pessimistico sull’andamento della crisi politica libica.

E’ per questo che la seduta di oggi era considerata una cartina al tornasole dei timori dei mercati. Oggi la Spagna ha collocato circa 3 miliardi in bond a tre e sei mesi. Per essere precisi, Madrid ha offerto titoli a tre mesi, per 1,86 miliardi di euro e titoli a 6 mesi per 1 miliardo.

I bond a tre mesi sono stati piazzati a un rendimento dell’1,01%, in crescita dall’ultimo piazzamento a 0,98%. La richiesta è stata di 6,22 miliardi, con un rapporto di 3,3 rispetto all’offerta, in netto calo dal 5,5 dell’asta precedente.

Quanto ai semestrali, il rendimento è stato dell’1,588%, in calo dall’1,801% dell’asta precedente e il bid-to-cover è stato pari a 5,5, per una domanda complessiva di 5,57 miliardi.

Dunque, in calo i rendimenti sui semestrali, mentre in crescita sul segmento a tre mesi. Un andamento divergente che non consente un’analisi precisa, anche per la vicinanza delle scadenze temporali dei titoli. Forse i mercati sono più preoccupati della liquidità da qui a giugno, a causa del fitto calendari di aste europee. Ma è un’ipotesi!

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