Milano limita perdite con fiducia consumatori Usa

23 febbraio 2011
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Milano limita le perdite nel momento in cui l’indice sulla fiducia dei consumatori a febbraio negli Stati Uniti è salito a 70,4 punti, in rialzo dai 64,8 punti di gennaio e ai massimi da febbraio 2008.

Ora piazza Affari rappresenta con precisione il Ftse Mib in flessione dello 0,67% a 22.081 punti. Wall Street ha al contrario ridotto solo leggermente le perdite. La situazione libica e le navi da guerra iraniane che stanno attroversando il Canale di Suez, con destinazione Siria, destano preoccupazione e provocano, di conseguenza, smottamenti nelle Borse internazionali. Il listino milanese, infatti, continua a registrare la performance negativa delle società che hanno attività in Libia: Impregilo perde l’1,99%, Finmeccanica l’1,52%, Ansaldo Sts il 2,68%.

In calo anche Unicredit, nel cui azionariato sono presenti i libici, che cede lo 0,86% a 1,85 euro. Eni si è ripresa e ora perde solo lo 0,06%. Vanno sotto anche le società del Lingotto, con Fiat che scende dello 0,66% e Fiat Industrial dello 0,70%. Male anche la holding Exor con un -0,86% a 21,95 euro. Tengono bene Diasorin, Telecom Italia e Parmalat. La situazione geopolitica del Mediterraneoi non aiuta, di certo, le borse ed a farne più le spese sembra sia quella di Milano. Le partecipazioni di società italiane in Libria complica le cose agli indici. Si spera che la situazione in generale possa normalizzarsi al più presto, sia soprattutto per quanto riguarda le popolazioni coinvolte, sia in relazione alle attività svolte dalle maggiori aziende italiane in Libia.

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