I pozzi petroliferi di Eni in Libia

22 febbraio 2011
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La società italiana Eni è presente in territorio Libico dal 1959 ed è il primo operatore a livello internazionale per quanto riguarda gli idrocarburi, mettendo a referto una produzione giornaliera tra liquidi e gassosi (la fonte è Fact Book Eni 2009 – ndr) stimata in circa 552mila barili/olio/equivalenti.

Al netto delle cosiddette joint venture, la quota giornaliera che è di competenza Eni è pari 244mila barili, di cui 44% liquidi.

La produzione media giornaliera, nel quarto trimestre conclusivo del 2010 ha raggiunto 1,91 milioni di barili al giorno.

L’attività, che è condotta nel mediterraneo immediatamente di fronte a Tripoli, si estende nel deserto libico per una superficie complessiva (ossia ove sono già presente i pozzi – ndr) e non sviluppata pari a 36.374 chilometri quadrati.

L’attività è suddivisa sostanzialmente in sei aree fondamentali.

Area A: situata nel deserto libico, e comprende sei giacimenti, per una produzione di 14mila barili al giorno.

Area B: è situata nel deserto libico orientale e comprende il giacimento ad olio di Bu Attifel.

Area C: situata di fronte a Tripoli, comprende il giacimento Bouri.

Area D: comprende due dei principali blocchi dai quale provengono gran parte dei proventi Eni.

Area E: si trova nella zona Sud – Occidentale, a 800 chilometri da Tripoli.

Area F: è situata nel deserto libico Occidentale, scoperta nel 2006.

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