Tenaris ipotizza dividendo

24 febbraio 2011
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Tenaris ha ottenuto a Piazza Affari un ribasso del 2,41% a 16,60 euro, questo all’indomani della pubblicazione dei conti relativi al 2010. Conti che non sembrano convincere, anzi accendono dubbi e perplessita’, mentre risulta in salita il giro d’affari a 1,5 miliardi sa 1,3 miliardi anche se l’Ebitda mostra una flessione del 3% a 374 milioni.

Le attese per il 2011 riguardano l’attivita’ di drilling che si mostra ancora in recupero, in previsione di un fatturato e di Ebit in crescita. Equitalia rilascia una nota ribadendo la raccomandazione hold sul titolo con un target price a 16,70 “gli aumenti saranno inizialmente ancora controbilanciati dai costi piu’ alti delle materie prime, attualmente sul 2011 proiettiamo un Ebitda di 2,9 miliarsi di dollari incorporando soprattutto una forte crescita dei volume di oltre il 27% ed un recupero di redditivita’ legato principalmente ad un migliore mix”.

Si segnala inoltre, il risultato in Borsa del Banco Popolare che guadagna lo 0,80%a 2,556 euro, il quale ha inoltre chiuso l’aumento di capitale da 2 miliardi di euro senza alcun intervento da parte del consorzio di garanzia. E’ stato Pier Francesco Saviotti, a parlare appunto di dividendo. Con queste parole il consigliere delegato dell’istituto scaligero ha dichiarato di essere “positivo anche se sono ancora tanti gli aspetti da valutare”. Equita prevede la distribuzione di un dividendo puramente simbolico pari a 1,5 centesimi. Saviotti ha anche dichiarato che il quarto trimestre 2010 è stato in linea con le previsioni. Questo, secondo Equita, potrebbe portare all’esposizione del banco verso i Paesi del Nord Africa con un ammontare di 30 milioni di euro. Confermato anche l’obiettivo di vendita del 19% di Agos-Ducato, infatti la vendita di questa quota puo’ sicuramente migliorare i coefficienti patrimoniali del Banco “con un impatto di circa 20 punti base dul Core Tier 1 ratio”.

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