Usa, riparte il mercato immobiliare ma a prezzi bassissimi

24 febbraio 2011
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Il mercato residenziale americano ha finalmente segnato una leggera ripresa nel mese di gennaio, anche se la notizia è un sollievo decisamente relativo per gli interessati: Robert Schiller, uno degli economisti che cura l’indice S&P/Case-Shiller, è comparso nelle ultime quarantotto ore sui giornali di tutto il mondo soltanto per aver avuto il coraggio di fare delle previsioni, tutt’altro che improbabili, secondo cui i prezzi delle case negli Usa, già in sostanzioso calo, potrebbero subire una ulteriore riduzione del 15-25%.

L’ultimo dato, registrato tra dicembre e gennaio dell’anno passato, aveva visto i prezzi delle nuove abitazioni sul mercato in calo dell’1%, tranne a Washington, l’unica città del territorio americano in cui si sia verificato un aumento dei prezzi. Tra le cause del continuo abbassamento dei prezzi si possono individuare le azioni di pignoramento da parte delle banche, che non possono che scoraggiare i nuovi aquirenti. Il mercato resta pertanto ancora debole, e i segnali di nuova positività devono essere accolti con la prudenza necessaria.

Intanto, le attività di nuovi cantieri aperti a gennaio 2011 segnano un aumento del 15%. La vera ripresa del mercato, con l’affermazione di prezzi non più stracciati anche se ancora sostanzialmente competitivi, si avrà probabilmente soltanto a 2012 inoltrato.

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