Black out Borsa di Londra. In crescita quelle europee

25 febbraio 2011
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Un altro black out in Borsa. Oggi si è verificato il blocco della Borsa di Londra. Il Lse comunica che: le quotazioni sono state interrotte per un problema tecnico, a pochi minuti dall’apertura. Nello stesso momento a Piazza Affari, il Ftse Mib sale dello 0,66% mentre il Ftse All Share sale dello 0,63 per cento.

Parigi intasca lo 0,3% e Francoforte lo 0,11 per cento. A Milano occhi puntati su Telecom Italia dopo i conti e l’aggiornamento del piano industriale. II prezzo del greggio è in ribasso sui mercati asiatici, dopo che l’Opec si é dichiarato pronto ad interporsi per assicurare gli approvvigionamenti petroliferi in caso di difficoltà nelle consegne da parte della Libia. Il Wti é calato di 40 cents a 96,88 dollari e il Brent del Mare del Nord di 47 cents a 110,89 dollari. L’euro é alzato al massimo delle ultime tre settimane questa mattina, con gli investitori che scommettono su una futura mossa da parte della Bce in tema di tassi, la quale potrebbe scaturire dalle posizioni che prenderà già la settimana prossima, in relazione dell’innalzamento dell’inflazione. Anche la Borsa di Tokyo tenta il rimbalzo, sebbene le perdite di Wall Street, puntando sulle quotazioni stabili del petrolio: i contratti future Nymex con consegna aprile raggiungono la soglia di 97,30 dollari al barile, con un rialzo di due centesimi sui valori di chiusura segnati ieri a New York. L’indice Nikkei termina la prima parte della seduta in rialzo dello 0,22%, a 10.475,68 punti, grazie anche alla reazione di Toyota (+1,6%, a 3.735 yen), nonostante il nuovo maxi-richiamo di 2,17 milioni di vetture negli Usa, stabilito per correggere un difetto che potrebbe causare problemi d’accelerazione.

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