La Scozia minaccia il mercato del pesce

25 febbraio 2011
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La Scozia ha siglato un accordo con la Cina per la fornitura esclusiva di salmoni da mangiare alla popolazione asiatica. Com’è evidente dai numeri, la Scozia si trova a dover soddisfare un fabbisogno elevato, vista la numerosità della popolazione, e per farlo è necessario che attinga ai “rubinetti” dell’allevamento. Spiegato in questi termini, l’accordo commerciale tra i due paesi sembrerebbe un’ottima opportunità di sviluppo economico per la Scozia, ma gli ambientalisti frenano l’entusiasmo.

Nelle gabbie in cui sono allevati i salmoni scozzesi, infatti, crescono dei parassiti che attaccano la pelle e i tessuti di questi pesci. Recentemente i livelli di penetrazione di questi parassiti, nelle gabbie d’allevamento, sono risultati oltre i limiti previsti dalla legge. Nonostante a livello governativo, le verifiche abbiano sconfessato il pericolo, fatto sta che gli allevatori sanno come proteggere i salmoni. A questi pesci, perciò sono somministrati degli anticorpi che li proteggono.

Dov’è allora il problema? L’inghippo sta nei salmoni di mare che durante il periodo della migrazione dal fiume al mare, passano vicino alle gabbie “infette”. E’ la loro specie in pericolo, un allarme tanto più grande se si pensa che la produzione di salmone scozzese, in vista dell’accordo, sta per essere aumentata del 50%.

L’articolo del Guardian per approfondire la tematica (in lingua inglese)

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