Parmalat, si punta sull’M&A

25 febbraio 2011
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liste per il nuovo Cda pronte per il 18 marzo

Si fa sempre piu’ persuasiva ed interessante la battaglia per il rinnovo del board Parmalat; i tre fondi stranieri, Mackenzie, Zenit e Skagen hanno raccolto il 15,3% del capitale Parmalat, avrebbero trovato il manager per sostituire Enrico Bondi, attuale Ad del gruppo. Questa è una notizia che riporta il Corriere della Sera, insieme al nome di Massimo Rossi, ex amministratore delegato della svedese Swedish Match. Sempre secondo il Corriere della Sera, l’intenzione dei nuovi pattisti sarebbe quella di utilizzare gli 1,4 miliardi di euro di cassa per una acquisizione di rilievo.

Secondo il percorso ricostruito dal quotidiano, Rossi dovrebbe far parte di un comitato strategico formato da 5 componenti e ricoprire la carica di vicepresidente, mentre per il nuovo Ceo, si ipotizza il nome di Maurizio Manca, manager con trascorsi in Galbani e Kraft.

Il fronte anti-Bondi ha deciso di utilizzare la cassa per intraprendere future acquisizioni. Ricordiamo pero’ che lo stesso Bondi non ha accantonato l’idea di restare alla guida del gruppo e starebbe cercando di portare a termine la propria lista entro la data del 18 marzo. Non dimentichiamo inoltre che l’ipotesi dividendo jumbo, è saltata dopo il maxi emendamento del Governo al Milleproroghe. Il nome di Massimo Rossi, piace ad Equitalia “un Ceo con background piu’ industriale e possibilmente anche internazionale aumenterebbe la visibilita’ sugli scenari di creazione di valore incorporati nel nostro prezzo obiettivo di 2,89 euro”.

In data 2 marzo, il gruppo di Collecchio, dovra’ affrontare la prova dei conti,  ovvero, sempre secondo il Corriere della Sera, Parmalat dovrebbe subire una flessione dell’11% rispetto al 2009, mentre gli analisti, a questa notizia dichiarano” è un’indicazione veramente negativa visto che non stimiamo un calo del 4%”. A questo punto non resta che attendere la “prova dei conti” del 2 marzo prossimo.

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