Italia, la crisi libica colpisce i carburanti

25 febbraio 2011
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La crisi libica, oltre che nelle piazze mediorientali colpite dalle rivolte come per un effetto domino guidato per mano dei popoli, comincia a farsi sentire anche in Italia.

L’Eni, ha imposto un maxi aumento della benzina e del diesel; in una sola battuta, i listini sono aumentati di ben due centesimi al litro, segnando così una corsa al ‘rifornimento’ in tutta Italia, dove i benzinai sono letteralmente stati sotto assedio.

Ecco dunque l’atteso ‘effetto Libia’, che si abbatte così in maniera greve e pesantissima sui nostri carburanti nazionali, stando anche a quanto emergerebbe dalle relazioni del Quotidiano Energia.

Non solo aumenti per il market leader, che porta così la benzina verde a 1,536 euro ed il gasolio a 1,426; per l’occasione, anche Esso e Q8 hanno aumentato entrambi i prodotti di un centesimo.

Il problema non riguarda tuttavia solo l’Italia: anche la Spagna è stata colpita dalla crisi, tanto da decidere drasticamente che dal 7 marzo la velocità sulle autostrade sarà diminuita e limitata a 100 chilometri orari, in maniera da controllare una diminuzione del consumo di benzina e gasolio pari al 15% e 11%.

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