Povertà, parla l’Istat

28 febbraio 2011
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Sono stranieri e risiedono in Italia da tanto tempo. Le statistiche confermano che i non italiani sono tra gli imprenditori più attivi del Belpaese, eppure l’Istat, nell’ultima ricerca, rivela che le famiglie di stranieri sono anche le più povere. Per l’esattezza i cittadini stranieri, che sono il 7 per cento dei nostri connazionali, cioè 4,235 milioni di persone, nel 33 per cento dei casi vivono in condizioni di povertà.

L’Istituto nazionale di statistica non spiega il perché ma snocciola i dati spiegando che per povertà s’intende uno stato di deprivazione materiale, in cui la famiglia oltre ai “classici” problemi di approvvigionamento, s’imbatte in numerose difficoltà abitative: in particolare si parla di problemi relativi alla zona di residenza. Un’altra recente statistica ha dimostrato che i quartieri cittadini in cui la percentuale di stranieri è alta, è elevato anche il disagio residenziale. Il tutto è dovuto, forse, al fatto che le amministrazioni comunali si disinteressano delle zone abitate prevalentemente da stranieri, perché questi cittadini non fanno parte dell’elettorato. Per questo le enclave “straniere” sono locate spesso in zone poco dotate di mezzi di comunicazione e altri tipi di servizi in generale.

Tornando all’indagine Istat, è stato fornito perfino un profilo delle famiglie straniere povere: risiedono prevalentemente nel Nord-Ovest (32,9%) e nel Nord-Est (24,3%); si tratta soprattutto di giovani under30 che non possono comprare un’abitazione e restano per molto tempo in affitto o subaffitto.

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