Disoccupazione ed inflazione in preoccupante aumento

1 marzo 2011
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Il tasso di disoccupazione giovanile, nel mese di febbraio, ha raggiunto quota 29,4% del totale. Secondo l’Istat siamo di fronte al tasso più elevato dal 2004. Complessivamente, i disoccupati a gennaio erano pari all’8,6%, mentre gli occupati risultavano pari a 22.831.000, in calo dello 0,4% (-83mila) rispetto al mese di dicembre.

Su base annuale, gli occupati risultano 110mila in meno e tale diminuzione comprende sia la componente maschile, sia quella femminile. Il tasso di occupazione è pari quindi al 56,7%. Il numero dei disoccupati totali, pari a 2.145.000, determina una crescita dello 0,1%  rispetto a dicembre. I dati appena elencati sono la sintesi della crescita della disoccupazione femminile e della flessione di quella maschile. Altro dato sconfortante proviene dagli inattivi compresi tra i 15 e i 64 anni, i quali aumentano dello 0,5% (80mila) rispetto al mese precedente. Il tasso di inattività si attesta al 37,8%, dopo tre mesi in cui risultava fermo al 37,6%. In calo anche l’occupazione maschile rispetto a dicembre dello 0,3% (-38mila) e dell’1,3% su base annua; quella femminile è in riduzione dello 0,5% (-45mila) in confronto a dicembre, ma in aumento dello 0,7% su base annuale. A complicare le cose c’è anche l’inflazione, la quale ha stabilito il triste record nel mese di febbraio: secondo l’Istat l’indice sale al 2,4%, con una crescita dello 0,3% rispetto a gennaio. Sul dato hanno pesato gli aumenti dei beni alimentari e dei carburanti. nello specifico, spiega l’Istat, il prezzo della benzina è aumentato dello 0,8% su base mensile, con una crescita annua dell’11,8%. Salgono, infine, anche i prezzi dei beni alimentari: il pane aumenta dello 0,3% sul mese dell’1,2% sull’anno, mentre la frutta fresca registra un aumento dell’1,8% e del 2,4% rispetto al febbraio 2010.

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