Forex, prospettive dopo parole di Bernanke

2 marzo 2011
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Non ci sono state sorprese ieri all’audizione del Presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, alla Commissione bancaria del Senato. Il governatore americano ha ribadito tutti i concetti di fatto attesi dai mercati, che sono rimasti molto delusi dalle parole di Bernanke. Il governatore centrale USA, infatti, ha confermato le stime al rialzo del pil USA, che quest’anno dovrebbe attestarsi su +3,5-4%, ma ha ribadito che questa crescita non è ancora sufficiente ad assorbire l’eccesso di manodopera, per cui la Fed non intende mutare politica monetaria. Nella sua analisi del quadro internazionale, Bernanke non si è detto preoccupato dell’andamento dei prezzi delle materie prime, perchè essi non avrebbero alcun impatto di medio-lungo termine sull’economia USA, limitandosi a qualche ripercussione non significativa sul breve periodo.

Nessuna preoccupazione, dunque, sull’inflazione, sotto controllo, secondo il numero uno della Fed, che si è impegnato a limitare il tasso annuo entro il 2%, sebbene l’andamento non sia previsto in rialzo.

Confermata così la strategia dell’acquisto dei 600 miliardi di dollari dal Tesoro, al fine di pompare liquidità in circolazione. Insomma, negli USA non c’è proprio aria di stretta monetaria e i mercati, dunque, non si attendono un miglioramento delle quotazioni del biglietto verde, ma al contrario una sua oscillazione al ribasso, tanto più che la strategia della BCE sembra decisamente andare nel senso opposto.

In attesa delle decisioni che la BCE dovrebbe a breve prendere, riguardo ai tassi di riferimento, l’euro si trova intorno a 1,3765 sul dollaro. Si tratta di vedere se Francoforte adotterà il rialzo tanto atteso dei tassi, dovendo discutere dell’aumento fuori controllo dei prezzi delle materie prime, che stanno impattando negativamente i prezzi di Eurolandia, con una media che è già fuori dal limite massimo del 2% annuo.

Se, come sembra evidente, la BCE dovrebbe decidere per un rialzo dei tassi, per quanto la decisione sia scontata già sul mercato, il tasso di cambio dell’euro non potrà che apprezzarsi sul biglietto verde.

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