Il magnate cinese Woo entra nel board della Ferragmamo

2 marzo 2011
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La maison fiorentina Ferragamo ha stretto un accordo di partecipazione con con il magnate di Hong Kong Peter Woo, uno degli uomini più ricchi del mondo (197esimo nella classifica internazionale di Forbes), il quale entrerà nel board della società. E’ la prima volta che un azionista esterno partecipa al consiglio d’amministrazione dell’impero fondato 84 anni fa da Salvatore Ferragamo.

Da segnalare che Woo, già da 25 anni è socio alla pari con i Ferragamo nella joint venture che distribuisce i prodotti della casa di moda fiorentina in Cina, Hong Kong, Taiwan e Macao. L’accordo siglato ieri prevede che nel gennaio 2013 la Salvatore Ferragamo Italia possa incrementare dal 50 al 75% la propria quota nella joint distributiva cinese. Ferragamo ha 90 negozi sparsi  in Cina (il primo fu aperto nel 1993), di cui 50 sono a gestione diretta. Il valore dello scambio azionario non è stato comunicato alla stampa, ma due anni fa, la Ferragamo finanziaria, azionista di maggioranza con il 60% della Ferragamo Italia, acquisì un ulteriore 8% della holding industriale dai sei rami della famiglia, sborsando 72 milioni di euro. Alcuni ritengono che si tratti dello stesso pacchetto andato in mano a Woo, anche Ferruccio Ferragamo ha tenuto precisare che : «Non c’è alcuna relazione tra le due operazioni». In ogni caso si registra un buon andamento dei conti del gruppo, con il 2010 da record ed il 2011 iniziato in maniera molto incoraggiante. I ricavi dello scorso anno sono stati di 782 milioni, in crescita del 26% circa rispetto al 2009. Questi risultati sono stati resi possibili anche e soprattutto dal traino della Cina.

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