Parmalat, Bondi parla dei bonus share

3 marzo 2011
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Mentre si aspetta con con tanta attesa l’esito dell’assemblea prevista per il prossimo Aprile, che – si dice- cambiera’ il volto del bord, Bondi si presta a chiedere agli azionisti il rinnovo della fiducia, una mossa decisamente azzeccata tanto che in Borsa il titolo Parmalat mostra un rialzo dello 0,98% a 2,262 euro. Ma l’astuzia di Bondi stupisce tutti con la distribuzione ai soci di un’azione gratuita ogni venti possedute, overo, 200 milioni di euro che insieme ai dividendi degli ultimi 5 anni porta a 1,04 miliardi il totale delle cedole girate da Parmalat agli azionisti.

Non sono rimasti indifferenti a questo richiamo nemmeno i fondi stranieri, Mackenzie, Skagen e Zenit i quali hanno raccolto in patto il 15,3% del capitale di Parmalat, i quali presenteranno entro il 18 marzo una propria lista in quanto chiedono che la cassa venga utilizzata per la distribuzione di un maxi dividendo oppure per un’acquisizione di rilievo. Per quanto riguarda le future acquisizioni, ieri il management ha promesso focus su crescita organica, nello specifico si è espresso nel business formaggio-yogurt e in America Latina, M&A e cessione di attivita’ no core.

Intanto arriavano anche le indiscrezioni che riguardano il rinnovo del board, si parla di una nuova cordata italiana, in primis ci sarebbe Intesa San Paolo, ricordiamo, azionista di Parmalat con il 2,4%, con la partecipazione di alcuni fondi di private equity come Charme. Commenta Equitalia il costituirsi di una cordata alternativa con un indirizzo industrale e strategico preciso, conferma la validita’ del nostro investment case sul potenziale di creazione di valore del gruppo e ne aumenta la visibilita’. Inoltre, nel breve,prima dell’assemblea, il possibile rastrellamento di azioni in ista del voto dovrebbe sostenere il titolo”.

Proprio ieri sera sono stati pubblicati i conti dell’esercizio: i ricavi sono aumentati dell’8,5% a 4,30 miliardi di euro, l’utile netto è sceso a 282 milioni di euro dai 519 milioni del 2009, il dividendo sara’ di 3,6 centesimi, in linea con il consensus. Per il 2011 la societa’ prevede un fatturato di 4,40 miliardi di euro e un Ebitda di 385 milioni, mentre Equitalia si dichiara “prudente” a causa delle recenti vicende che riguardano appunto le materie prime.

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