Energie rinnovabili: razionalizzazione degli incentivi per maggiori controlli e certezze

4 marzo 2011
Di

Per le rinnovabili arrivano incentivi più articolati. I ministeri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e dell’Agricoltura hanno trovato l’accordo sul provvedimento che il governo ha approvato. In pratica non viene inserito il tetto massimo degli 8 mila megawatt, si dà una sfoltita alle incentivazioni e si riduce dal 30 al 22% il taglio al prezzo di ritiro dei certificati verdi per gli anni 2011-2015.

Ma per conoscere con esattezza come e di quanto saranno le nuove agevolazioni, occorrerà attendere la fine di aprile per vedere un nuovo decreto che ripenserà il sistema dei bonus dal primo di giugno. Per tutto il mese di maggio, gli impianti allacciati alla rete beneficeranno delle vecchie tariffe. Gli impianti per il fotovoltaico sui terreni agricoli vedranno delle agevolazioni solo per chi produce fino a 1 megawatt, dovranno rispettare la distanza di 2 chilometri uno dall’altro nel caso il proprietario sia lo stesso e la copertura dei pannelli solari non potrà superare il 10% dell’intera superficie. Il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani ha dichiarato : «Nessun taglio, nessuno stop, nessuno stop alle rinnovabili, solo una razionalizzazione del sistema per fermare le speculazioni finanziarie che finiscono per pesare sulle bollette degli italiani». Per il segretario del Pd Pierluigi Bersani, invece : «la decisione del governo è un disastro che di fatto blocca il settore anche se è vero che c’è stata una marcia indietro». Soddisfatta Confindustria, la quale m ha espresso «viva soddisfazione» per la posizione di «equilibrio» raggiunta dal governo «grazie al lavoro dei ministri Romano e Prestigiacomo».

Tag: , , ,

Lascia un commento



Letture