Energie rinnovabili. Produttori scrivono al Pres.nte Napolitano: decreto illegittimo

7 marzo 2011
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Le energie rinnovabili non trovano pace. Alcune associazioni di produttori del settore fotovoltaico hanno inviato una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per contestare l’illegittimità costituzionale di una parte del decreto del governo riguardo il regime di incentivi per le energie rinnovabili.

E’ quanto emerge in una nota dell’Aper, associazione del settore, all’indimani di un incontro a Roma. Nella lettera a Napolitano i produttori chiedono una revisione del decreto, poiché lo considerano illegittimo dal punto di vista costituzionale. Più che una revisione, viene chiesta la totale cancellazione delle parti contestate. I produttori, infatti, rifiutano la legittimità costituzionale dell’articolo 25, commi 9 e 10 dello schema di decreto legislativo varato dal governo, nel quale si “riduce il termine per beneficiare degli incentivi prevedendo che gli stessi saranno erogati agli impianti fotovoltaici che si allacceranno alla rete entro il 31 maggio 2011, in tal modo anticipando notevolmente il termine del 31 dicembre 2013”. Questa modifica del termine per gli incentivi, denunciano i produttori, “determinerà gravissimi danni al settore delle energie rinnovabili e a tutte le imprese coinvolte nella filiera. Questi danni economici, a loro volta, si rifletteranno nella seconda metà del 2011 in gravi perturbazioni sociali, a causa della riduzione del personale delle imprese del settore, nonché nell’insorgenza di un elevatissimo contenzioso con i fornitori, gli istituti di credito e lo Stato”. La speranza è quella di trovare un accordo che possa equilibrare gli incentivi per le energie rinnovabili, prestando però attenzione sulla distribuzione delle risorse.

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