Forex, euro super a quota 1,40

7 marzo 2011
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Non si arresta la corsa dell’euro, che già nel fine settimana aveva visto le sue quotazioni avvicinarsi a quella quota 1,40 contro il dollaro, semplicemente un miraggio, se tornassimo con la mente a soli due mesi fà, quando la moneta unica subiva i colpi di un nervosismo eccessivo sui mercati.

Adesso, le parti si sono capovolte, con l’euro, che in apertura di settimana, viaggia su 1,3975, vicinissimo a sfondare anche il muro di 1,40 che non tocca dall’8 novembre scorso.

Motivo della forza dell’euro (e della debolezza del dollaro) è l’attesa di un rialzo dei tassi della BCE, che quindi aprirebbe la via a una stretta monetaria che si intensificherebbe nei prossimi mesi. Sono attesi due rialzi di un quarto di punto ciascuno, entro il 2011, di cui il primo avverrà, con quasi certezza, il prossimo 7 aprile, quando si riunirà il board della BCE.

Per contro, i dati poco entusiasmanti sull’occupazione negli USA lasciano l’amaro in bocca agli investitori, che giudicano troppo debole il mercato del lavoro americano, perchè la Fed possa decidere di abbandonare la strategia accomodante della sua politica monetaria. Questo lascia pensare che gli USA rimarranno indietro per parecchio tempo, rispetto alla BCE, in tema di tassi, avendo Francoforte palesato una reattività di gran lunga superiore a quella che sarà della Fed.

E che il clima sia di sfiducia verso il biglietto verde, lo dimostra il fatto che questa mattina, l’agenzia di rating Moody’s ha declassato il debito greco, portandolo da una valutazione B1 a Ba1. La reazione dei mercati però non c’è stata, quando fino a poche settimane fà, sarebbe bastato solo il sospetto di un downgrade, per fare sprofondare la moneta unica.

Bisogna poi vedere come reagiranno i mercati di cambio alla notizia di un possibile utilizzo del governo americano delle riserve strategiche di petrolio, al fine di fare fronte al caro-greggio. Ad ora, non sembra influire sulla forza o debolezza del biglietto verde.

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